Alimentazione e ritenzione idrica

La cura della ritenzione idrica si basa sulla correzione delle cause che hanno dato origine al disturbo: è indispensabile correggere anche alcuni errori a tavola.

Una dieta ad alto contenuto di scorie (fibra alimentare) aumenta infatti la motilità intestinale e allontana il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale. Una dieta ricca di fibre, di alimenti disintossicanti e povera di carboidrati è il primo passo per prevenire il problema della ritenzione idrica o per correggerlo, laddove esista già.

È quindi importante consumare molta frutta e verdura e in particolare quella ricca di acido ascorbico, ovvero la vitamina C, che protegge i capillari sanguigni. Via libera quindi ad agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, lattuga, radicchio, spinaci, broccoletti, broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni e patate, soprattutto se novelle.

Un ottimo aiuto per drenare e sgonfiare è un bel bicchiere di acqua e limone alla mattina, un vero toccasana per la linea e la regolarità intestinale.

Potete anche aggiungervi un po’ di zenzero, in generale un alimento ottimale per perdere peso ed evitare gonfiore e pesantezza: ci sono molte ricette dolci e salate a base di questo alimento detox, non così conosciuto e utilizzato purtroppo, che sono un vero aiuto per chi soffre di ritenzione e cellulite.

Bere acqua è il modo migliore per correggere o prevenire il problema della ritenzione idrica: dovreste berne almeno due litri al giorno, cercando di evitare bevande gassate e limitando bibite eccessivamente dolci o alcoliche. Il corpo umano è composto per il 90% da acqua e quando non è sufficientemente idratato, come “meccanismo di difesa”, trattiene l’acqua che va ad accumularsi negli spazi extra-cellulari causando gonfiore, soprattutto nelle estremità del corpo.

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