Gyrokinesis®: il movimento

Gyrokinesis(r) è un metodo di allenamento composto da movimenti sferici e circolari eseguiti con una resistenza costante e senza interruzioni.

Ogni esercizio è accompagnato dalla respirazione che usata propriamente rigenera il corretto funzionamento del diaframma lasciando una piacevole sensazione di fluidità e mobilità.

Si mobilizza la schiena con movimenti di flessione, estensione, rotazione ed arco laterale per poi lavorare sulla tenuta del pavimento pelvico e le anche. Si prosegue a terra con la tonificazione di addominali, glutei e dorsali.

Un attività che fa muovere il tuo corpo, totalmente.

Definizione e alimentazione

Una corretta strategia alimentare abbinata all’esercizio mirato e costante nel tempo ti permettono di ottenere i tuoi obiettivi di performance e forma fisica.

Se infatti riduci semplicemente le calorie ma non stai attento ai rapporti tra i macronutrienti, al tipo di allenamento fisico svolto e al fabbisogno calorico giornaliero (che sarà diverso giorno per giorno), l’organismo potrebbe comportarsi in maniera diversa da quella che ti aspetti e desideri.

Affidati sempre a professionisti esperti che ti sappiano indicare la TUA alimentazione e il TUO allenamento ideale.

Personal Trainer

Per allenamenti individuali e personalizzati

Affidarsi ad un nostro Personal Trainer significa garantirsi un professionista con formazione universitaria e specialistica, esperto e competente, in grado di consigliare l’attività fisica più efficace ed idonea alle vostre necessità.

Benefici/risultati:  dimagrimento, tonificazione, aumento massa muscolare, preparazione atletica, riatletizzazione, allenamento in pre e post gravidanza, posturale ecc.

Relazioni dolorose

“Ci sono 2 tipi di bugie: quelle che diciamo per amore e quelle a cui crediamo per amore. E io per anni ho finto di credere a qualcuno che non esisteva.” Fabrizio Caramagna

Capita a volte di fidarsi della persona che ci tradisce; capita di illudersi di poterla cambiare, nutrendo così una relazione basata sulla paura della separazione, della solitudine e sulla necessità della lotta, lotta per non essere abbandonati.

Capita di annullarsi nella relazione con l’altro, perché i nostri bisogni vengono dopo e noi non siamo abbastanza meritevoli di essere amati e capita di confondere la dipendenza con l’amore ed essere incapaci di interrompere una relazione nonostante la consapevolezza della sua distruttività.

E’ nella storia di infanzia che si trovano le radici che sorreggono queste relazioni e l’idea di essere sbagliati, inadeguati, non meritevoli d’amore, sopportando qualsiasi cosa nella speranza di non essere lasciati soli.

Imparare ad ascoltarsi, a interpretare le nostre sensazioni dando loro una cornice nella quale possano definirsi, in modo da potere guidare i nostri pensieri e i nostri comportamenti, è la chiave per iniziare a volersi bene.

L’empatia e l’accoglienza permettono di contattare le proprie emozioni e fare spazio alla possibilità di scegliere senza essere condizionati dagli schemi ripetitivi di paura dell’abbandono e della solitudine, modificare i modelli di attaccamento insicuro appresi in infanzia e permettere di aumentare l’autostima, la sicurezza personale e l’instaurarsi di rapporti significativi e soddisfacenti.

Qual è l’alimentazione che ci dona forza ed energia?

Tutti sappiamo quanto è importante l’alimentazione per mantenerci in salute. Sappiamo che dobbiamo basare la nostra alimentazione sui cibi integrali e ricchi di fibre, sulle proteine vegetali e sui grassi polinsaturi e monoinsaturi e che dobbiamo limitare gli zuccheri semplici e i cereali raffinati.

Contrariamente ai muscoli e al fegato, il cervello non può utilizzare direttamente i grassi, ma ha bisogno di glucosio. Il consumo di zuccheri semplici porta inizialmente all’innalzamento dei livelli di glucosio nel sangue che nel breve periodo aiutano a combattere la stanchezza fisica e mentale ma poi, poiché i livelli ematici di glucosio tornano ad abbassarsi nell’arco di poco tempo, ci lasciano nuovamente a corto di energie. Attenzione quindi alle “abbuffate” di zuccheri che possono essere controproducenti! 

Per questo è preferibile assumere zuccheri semplici all’interno di un pasto, meglio ancora se insieme a cibi ricchi di fibre e/o proteine che ne rallentano l’assorbimento: l’energia assunta sarà così disponibile per più tempo.

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