Sciatica: caldo o freddo?

Quando il dolore è acuto, indipendentemente dal punto del corpo in cui sorga, per un trattamento immediato si pensa al caldo o al freddo. Il dubbio, però, su quale stimolo esterno possa essere più efficace, a volte, è altrettanto immediato. Ad esempio nel caso di dolore da sciatica cosa è meglio applicare? L’abbiamo chiesto alla dottoressa Lara Castagnetti, osteopata e specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa di Humanitas.

La sciatica

Questo termine è noto a tante persone. La sciatica – o meglio, la sciatalgia – è infatti una condizione molto comune nella popolazione generale caratterizzata dall’irritazione del nervo sciatico o ischiatico. Questo nervo parte dalla colonna vertebrale, in particolare origina dal plesso sacrale nell’area lombo-sacrale, e lungo il suo percorso attraversa il gluteo, la coscia, la gamba, fino al piede.

In qualsiasi punto del suo tragitto il nervo sciatico, se irritato, potrà comportare l’insorgenza di dolore. Questo può assumere diverse caratteristiche: può essere un dolore più sordo o associato a una sensazione di bruciore; può persino costringere all’immobilità temporanea chi ne soffre. Il dolore può aumentare d’intensità e aggravarsi nel corso della giornata.

Un antidolorifico naturale

Gli uomini fra i trenta e i cinquant’anni di età sono la categoria più colpita da questa condizione. Quando il dolore è acuto, cosa possono applicare? «Il freddo, applicato ad esempio con una borsa del ghiaccio ed evitando il contatto diretto con la pelle, è più indicato per lenire il dolore acuto riconducibile alla sciatalgia», suggerisce la dottoressa Castagnetti. «Il caldo, generalmente più indicato in caso di contratture muscolari, può essere benefico in fase post acuta, possiamo dire dopo le prime 48 ore dall’insorgenza del dolore per sciatalgia».

«Se questo non dovesse essere sufficiente si può ricorrere a un antidolorifico. A ogni modo è consigliato non passare troppo tempo a letto ma cercare – nei limiti del possibile – di muoversi, di fare attività fisica poco intensa, di camminare ad esempio», conclude la specialista.

 

rif.: http://www.humanitasalute.it

Portafoglio in tasca? ecco i rischi

La chiamano “neuropatia del portafoglio”. Tenere il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni è sempre più frequentemente causa di mal di schiena per gli uomini.

A lanciare l’allarme è un gruppo di esperti fisioterapisti inglesi. Sarebbero sempre di più gli uomini che manifestano dolori alla schiena causati dai portafogli o portamonete.

Il problema è che in tanti restano seduti a lungo con il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni, comprimendo così i nervi e causando il dolore alla schiena.

Poiché i casi sono in aumento è stata coniata una definizione: la sindrome della tasca di dietro o neuropatia del portafoglio.

Coloro che trascorrono ogni giorno ore e ore alla guida sono i più a rischio.

Alla BBC Julian Firth, fisioterapista a Buckhurst Hill, dice: “Vediamo sempre più pazienti che lamentano dolori alla schiena, pesantezza e mancanza di sensibilità alle gambe, anche e piedi. Riteniamo che per una buona parte di loro i disturbi siano provocati dalla compressione del nervo sciatico provocata dal portafoglio. Camminare, in queste condizioni, puo’ essere molto doloroso”.

Che fare quindi? Il consiglio è semplice: non tenere il portafoglio dalla tasca posteriore quando si sta seduti a lungo: “I dolori spariranno in breve tempo” spiegano gli esperti.

 

rif.: www.today.it

10 ragioni per bere molta acqua

Che bere acqua faccia bene, non è un segreto per nessuno. Secondo il sapere comune, bisogna berne almeno otto bicchieri al giorno, che corrispondono a circa due litri. Ma non tutti sanno che la quantità d’acqua giornaliera corretta dipende anche dal peso corporeo dell’individuo.

La formula ideale, infatti, prevede di assumere un litro di acqua ogni 24 chili di peso. Quindi, se il peso di una persona si aggira (ad esempio) intorno ai 60 chili, quella persona dovrebbe bere almeno 2,5 litri di acqua al giorno.

Meglio se a temperatura ambiente o leggermente tiepida, soprattutto al mattino appena alzati. L’acqua, infatti, ha la capacità di stimolare il metabolismo e gli organi interni. Non a caso, l’essere umano è composto di acqua per il 75% e ne ha decisamente bisogno per vivere. Senza cibo si può sopravvivere diversi giorni, senza acqua no.

Oltre alla mera sopravvivenza, però, ci sono almeno altre dieci ragioni per cui è molto importante bere acqua ed idratarsi con regolarità. Vediamole insieme.

  1. Bere acqua aiuta a restare in forma

L’acqua regola le funzioni del metabolismo. Quando si avverte un senso di fame, è consigliabile bere acqua e, solo se la sensazione di fame persiste, mangiare qualcosa. Molto spesso, infatti, la fame viene confusa con la sete, con il risultato che nell’organismo vengono introdotti dei nutrienti non necessari. Inoltre, gli studi di settore affermano che bere due bicchieri di acqua prima dei pasti aumenta il tasso metabolico del 30%.

  1. Bere acqua aiuta ad avere energia

Se si perde anche solo il 2% dell’acqua contenuta nel corpo umano, ci si sente subito fiacchi e si rende di meno. Bisognerebbe bere costantemente durante la giornata, senza aspettare di avvertire il senso di sete: in quel caso, infatti, si è già disidratati. La corretta idratazione permette al nostro organismo di lavorare al massimo delle sue capacità, evitando la sensazione di stanchezza.

  1. Bere acqua aiuta ad allenarsi meglio

L’acqua alimenta i muscoli di energia. Per questo motivo, è consigliabile bere prima di allenarsi o di iniziare un’attività fisica. Cogliere l’occasione degli allenamenti per bere più acqua è un’abitudine benefica dato che può contribuire a ridurre il rischio di crampi, affaticamento e distorsioni.

  1. Bere acqua aiuta ad avere capelli e pelle luminosi

L’acqua aiuta a mantenere i capelli e la pelle giovani. In particolar modo, l’acqua preserva la pelle dai segni della stanchezza, dalle rughe e dal colorito spento. Cento volte meglio di qualsiasi crema idratante, il cui obiettivo è proprio quello di mantenere intatta la barriera idrolipidica della pelle.

  1. Bere acqua aiuta a prevenire il mal di testa

La disidratazione è una delle cause più comuni di mal di testa. Mantenere un apporto regolare di acqua e di liquidi potrebbe dunque contribuire a prevenire molti casi di mal di testa, anche quelli dovuti all’affaticamento.

  1. Bere acqua aiuta a ridurre la ritenzione idrica

Per eliminare l’acqua bisogna bere acqua. Sembra un controsenso, ma idratarsi molto aiuta a ridurre la ritenzione idrica, responsabile della cellulite e dell’effetto a buccia d’arancia.

  1. Bere acqua aiuta il cervello

Se non si beve a sufficienza, la capacità di concentrazione e di memoria si riduce del 15%. Per questo motivo, è fondamentale idratarsi costantemente mentre si lavora o si studia. Gli studi hanno dimostrato, infatti, che basta un bicchiere d’acqua per permettere al cervello di ricaricarsi e migliorare le capacità cognitive.

  1. Bere acqua rafforza il sistema immunitario

L’acqua aiuta l’organismo umano a difendersi da raffreddori e malanni stagionali e a prevenire l’accumulo di sali a livello dei reni, evitando la formazione di calcoli. L’acqua, inoltre, permette di mantenere la corretta densità del sangue per evitare complicazioni a livello cardiovascolare ed è utile alle ossa per mantenerle in forma e per prevenire l’artrite.

  1. Bere acqua aiuta a depurarsi

L’acqua aiuta ad eliminare le tossine in eccesso e i materiali di scarto che si accumulano durante le giornate purificando e detossinando il corpo. Questo è particolarmente importante per evitare l’accumulo di grasso, causato proprio dalle tossine.

  1. Bere acqua aiuta a sentirsi felici

L’acqua incoraggia il flusso di sostanze nutritive e di ormoni nell’organismo umano. Questo permette un miglior rilascio di endorfine, sostanze legate alla felicità e al buonumore. Grazie all’acqua, il corpo si sentirà meglio e di conseguenza la mente sarà più serena e persino l’aspetto fisico migliorerà.

 

rif.: http://www.eventidelbenessere.com

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